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Human Image Recognition di Alessandro Sambini. La fotografia contemporanea tra intelligenza artificiale e creatività umana
02/05/2024

Human Image Recognition di Alessandro Sambini. La fotografia contemporanea tra intelligenza artificiale e creatività umana




di Ester Candido, team arte di Pavesio e Associati with Negri-Clementi


Dopo il successo della mostra “All that glitters is not gold” di Fabrizio Dusi, a cura di Giorgia Ligasacchi, La Galleria BPER Banca torna ad animare la storica sede milanese di BPER Banca Private Cesare Ponti (Piazza Duomo, n.19) con un nuovo progetto dedicato alla fotografia contemporanea. “Human Image Recognition”, questo il titolo della mostra a cura di Andrea Tinterri e Luca Zuccala, presenta al pubblico le opere di Alessandro Sambini (Rovigo, 1982), artista che da anni si interroga sulle potenzialità e sui limiti della fotografia. Patrocinata dal Comune di Milano e organizzata con la collaborazione del team arte di Pavesio e Associati with Negri-Clementi e Galleria Indice, è visitabile gratuitamente con prenotazione obbligatoria su Eventbrite (https://www.eventbrite.it/e/human-image-recognition-tickets-866123778537?aff=ebdssbdestsearch) fino al 27 giugno 2024 e parzialmente fruibile dall’esterno.
Proponendosi di osservare la realtà come farebbe la funzione di “Image Recognition” delle intelligenze artificiali di ultima generazione – e cioè l’algoritmo che permette di individuare e rilevare la presenza di specifici oggetti all’interno di una scena sulla base dei dataset visuali a sua disposizione – Sambini ci offre una nuova modalità per guardare al presente. Basandosi sulla propria raccolta di immagini, esperienze e memorie, è l’occhio stesso dell’artista a farsi macchina per ispezionare e sezionare parti di immagini – solitamente di largo consumo e perciò chiamate “vanilla images” – delimitandole all’interno di quadrati o rettangoli a cui poi l’artista assegna una didascalia e una percentuale. L’intervento manuale, effettuato con un pennarello la cui tonalità è scelta a contrasto, serve a fornire una descrizione di ciò che quello specifico soggetto – avulso e isolato dal contesto originario – gli ricorda e in che percentuale tale operazione sia per lui “attendibile”.







Evoluzione di una ricerca iniziata nel 2019 sotto omonima denominazione, il progetto espositivo propone tre casi studio innovativi nel percorso intrapreso da Sambini sul filone di studio dedicato all’IA. Sebbene il metodo sia sempre il medesimo, l’artista ha deciso di lavorare su supporti nuovi, creando delle installazioni site specific appositamente per l’occasione.
Al centro vi è una prima vasta analisi condotta sull’opera simbolo della collezione di BPER Banca Private Cesare Ponti, la grande tela di Francesco Hayez “Maria Stuarda nel momento che sale al patibolo” (1827). Con un’operazione che valorizza e attualizza un capolavoro di non facile accesso al pubblico (si trova, infatti, in uno degli uffici privati della struttura), Sambini scompone la riproduzione in scala 1:1 del dipinto in tre grandi pale e lavora su di essa con lo stesso metodo diagnostico solitamente utilizzato sulle immagini fotografiche. Il quadro viene così trattato come pura e semplice immagine in cui una serie di volti, corpi ed elementi architettonici si susseguono senza legame logico. Inoltre, Sambini lavora qui su un doppio piano, fronte e recto: all’interno della banca le opere sono visibili frontalmente e integralmente, mentre sul versante che affaccia sulla strada sono riprodotti dei dettagli ingigantiti, tutti – come suggerisce il titolo – rappresentanti volti umani. Si crea così una sinergia di scala tra dentro e fuori che trasforma la vetrina in una lente d’ingrandimento altamente performante.







Le altre opere presenti in mostra sono parte, invece, di altri due differenti nuclei espositivi. L’open space abitato dai dipendenti della banca è allestito con fotografie scattate da conoscenti e amici di Sambini che ha scelto – tra i loro scatti – istantanee di vacanze e luoghi di villeggiatura, così da avere a disposizione immagini simili a poster o cartoline di viaggio e proseguire la ricerca iniziata inizialmente su fotografie pubblicitarie. L’ultima zona del salone – proprio dove è situata la sua postazione di lavoro, creata appositamente per ospitarlo nel corso della prima residenza d’artista all’interno della Banca – espone immagini create dall’IA simulanti vedute di paesaggi incredibilmente simili ad alcune celebri foto di Francesco Jodice, Andreas Gursky e Ansel Adams. Anche in questi lavori il pennarello di Sambini evidenzia numerosi sottotesti che rimandano al suo vissuto o all’immaginario collettivo contemporaneo a cui tutti possiamo accedere, come nel caso dei riferimenti alla storia dell’arte, alla scienza, alla medicina, all’ittica o, ancora, ai videogiochi e ai meme.
Una mostra, dunque, fortemente attuale, che parla al presente e valorizza il passato, ma ci insegna anche qualcosa di importante su come osserviamo il mondo e sulle capacità immaginifiche della mente umana. “Human Image Recognition è un invito a riflettere su tematiche attuali che ci coinvolgono in prima persona, come cittadini, ma anche come gruppo bancario – sostiene Sabrina Bianchi, Responsabile del Patrimonio Culturale di BPER Banca – […] Il nostro obiettivo è fare emergere l’importanza fondamentale dell’ingegno umano, della fantasia come nutrimento imprescindibile per dare vita a qualcosa di straordinario, al di là di tutti i vantaggi offerti dalle nuove tecnologie che rimangono strumenti al servizio dell’uomo.”




Ester Candido è Junior Art Consultant di Pavesio e Associati with Negri-Clementi da febbraio 2024. Dopo aver maturato una significativa esperienza lavorativa presso BPER Banca Private Cesare Ponti nell’ambito del ciclo di mostre contemporanee organizzate da La Galleria BPER Banca e presso Cambi Casa d’Aste in qualità di Assistente di Dipartimento e Sales & Customer Service Assistant, oggi fornisce ai clienti dello Studio Legale servizi di consulenza e assistenza specialistica nel settore fine art e art collectibles. Specializzata in storia e mercato dell’arte con competenze in social media management, Ester cura anche il lato comunicazione e marketing dello Studio e scrive per testate di settore con un focus su arte, impresa e benessere aziendale.

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