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LUSSO E ARTE: TRA PASSIONE E BUSINESS
09/03/2022

LUSSO E ARTE: TRA PASSIONE E BUSINESS




di Ester Candido, team arte di Pavesio e Associati with Negri-Clementi


“La moda è il mio lavoro e lo faccio con passione, ma è anche il mezzo finanziario che mi permette di dedicare tempo ed energie a ciò che più conta per me: l’arte.”

Miuccia Prada

Nel corso degli ultimi decenni i luxury brands hanno avvertito con crescente urgenza la necessità di rispondere alle sfide poste dalla crescita e dalla globalizzazione del mercato con uno strumento che permettesse contemporaneamente di continuare a sedurre i super ricchi, estendere la propria customer base e creare distanza dai nuovi competitor: l’arte.
Eccellenti strumenti di comunicazione brand management, le visual e performing arts giocano un ruolo sempre più importante nel dotare i grandi brand di una legittimazione culturale, morale ed estetica che giustifichi il valore, il posizionamento e i prezzi elevati dei loro prodotti. Aspirando a diventare immortali e senza tempo come le opere d’arte, le case di moda haute couture hanno aperto la strada all’artification con operazioni di co-branding e collaborazioni con artisti; con patrocini e sponsorship di mostre temporanee, musei e fondazioni; con campagne fotografiche e cortometraggi d’autore; o, ancora, con la creazione di imponenti boutique commissionate alle più celebri archistar contemporanee.
In tale scenario – saturo di eventi e contaminazioni reciproche di ogni genere – sorprende, quindi, la capacità di emergere e distinguersi che alcuni marchi riescono a mantenere. Tra questi, figura sicuramente Prada, multinazionale di origine milanese, portata al successo mondiale da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, coppia nella vita e negli affari.







La celebre stilista e il CEO del Gruppo coltivano uno stretto rapporto con l’arte contemporanea, le cui radici si ritrovano nella personale attività collezionistica e mecenatistica intrapresa negli anni Novanta. A differenza di altri marchi come Gucci e Louis Vuitton, Prada si caratterizza per la precisa scelta di tenere ben separati fashion e cultura: l’arte non entra mai nei negozi dell’azienda o nelle campagne pubblicitarie delle nuove collezioni. Così, motivata da una profonda e sincera inclinazione personale, Madame Prada promuove una serie di progetti speciali che non si sovrappongono al core business, ma costituiscono un eccellente mezzo secondario per attirare, in veste di social mentor, quei top clients interessati ad ampliare la loro formazione culturale e il loro network relazionale con altri high-net-worth-individuals.
Tra le ultime iniziative, il 16 e il 17 febbraio 2022 è giunto alla sua VII edizione uno dei format più interessanti del Gruppo, Prada Mode. Club privato itinerante nato come offerta parallela e contemporanea all’edizione 2018 di Art Basel Miami Beach, negli anni è diventato un imperdibile evento che arricchisce e dà risonanza a manifestazioni culturali di rilevanza globale in diverse città del mondo. I clienti hanno a disposizione contenuti esclusivi – integrati con i temi e gli argomenti proposti dal palinsesto ospitante – e sono ospitati all’interno di una location site specific che combina in maniera unica musica, specialità culinarie, moda e arte.
In concomitanza con Frieze Los Angeles, quest’anno Prada ha presentato HelLA World, l’installazione immersiva dell’artista Martine Syms (Los Angeles, 1988), presso il Genghis Cohen, iconico ristorante e setting di musica dal vivo sulla storica Fairfax Avenue. Lo spazio artistico – che ruota attorno a un monitor in stile nastro ticker – incoraggia gli ospiti a contribuire con contenuti testuali, riflessioni e aggiornamenti di stato, mentre altri schermi mostrano immagini e video. Syms mette in primo piano l’inconscio collettivo e rende pubblici gli scambi di battute che avvengono sui cellulari, mostrandoli a tutti in modo audace. Le conversazioni lasciano scorgere sia la banalità sia il brivido dell’interagire con persone sconosciute, offrendo così materiale di spunto per i talks che avvengono nel ristorante a completamento dell’ambiente underground creato dall’artista.




Ester Candido è Junior Art Consultant di Pavesio e Associati with Negri-Clementi da febbraio 2024. Dopo aver maturato una significativa esperienza lavorativa presso BPER Banca Private Cesare Ponti nell’ambito del ciclo di mostre contemporanee organizzate da La Galleria BPER Banca e presso Cambi Casa d’Aste in qualità di Assistente di Dipartimento e Sales & Customer Service Assistant, oggi fornisce ai clienti dello Studio Legale servizi di consulenza e assistenza specialistica nel settore fine art e art collectibles. Specializzata in storia e mercato dell’arte con competenze in social media management, Ester cura anche il lato comunicazione e marketing dello Studio e scrive per testate di settore con un focus su arte, impresa e benessere aziendale.

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